domenica 6 maggio 2012

Ritorno di fiamma.

(in foto: Sveta K, shiny-jeans.com)

Devo riconoscere che la presentazione del nostro film fu alquanto surreale. Ma per fortuna riuscimmo ad uscirne vivi. Il giorno dopo, Valentina e Mattia partirono per un viaggio in Croazia. Una vacanza d'amore organizzata in fretta e furia. E così, cari lettori, la nostra casa si svuotò di tutti i nostri ospiti. Ed era alquanto triste sentire quel silenzio che ci avvolgeva; ci eravamo ormai abituati ad avere Valentina con noi, e adesso non sentire più la sua voce e la sua calda presenza accanto, ci intristì parecchio. Comunque, pensammo che anche noi avevamo bisogno di una vacanza. Certo, una vacanza breve, perchè non potevamo permetterci di assentarci troppo dal lavoro. Raggiungere Valentina in Croazia? Era un'idea da accantonare, perchè era giusto che si godessero quel loro momento, senza interferenze da parte nostra. Pensammo quindi subito a Franco e alla sua Sicilia. Quella sì che era un'idea. Franco ci avrebbe accolto a braccia aperte. Infatti bastò fare una telefonata, e quando Sabrina gli parlò delle nostre intenzioni, Franco si limitò a dire di non perdere altro tempo lì alla cornetta, e di prendere il primo aereo. Al resto avrebbe pensato lui. Devo riconoscere che ero molto eccitato all'idea; e non facevo altro che pensare al fatto che appena saremmo arrivati a casa di Franco, il nostro caro Siciliano avrebbe montato e rimontato il culo di Sabrina. Morivo dalla voglia di vedere la mia fidanzata regalare a Franco una delle sue mastodontiche seghe spagnole. Ma forse stavo solo esagerando; forse Sabrina, arrivata sull'isola, non avrebbe avuto molta voglia di scopare, calcolando che aveva passato gli ultimi giorni praticamente con il culo sempre occupato da un cazzo. D'altronde la capivo; doveva avercelo in fiamme, per quanti ne aveva presi. Ma ritorniamo a noi. Preparammo le valigie e ci fiondammo in Sicilia col primo aereo. Franco era lì ad aspettarci, nel parcheggio, appoggiato alla sua auto. Quando ci vide ci venne incontro, Sabrina lo abbracciò con molta passione.
"Da quanto tempo!" esultò lei.
"Troppo" confermò Franco, che le accarezzò il culo e poi le diede una pacca bella forte e rumorosa. "Questo culo si fa sempre più bello, a quanto vedo".
Sabrina indossava i leggings rosa, che mettevano in risalto le forme del suo sedere. Effettivamente Franco aveva ragione. Un culo così era davvero molto raro. Sui fianchi aveva messo la cinta che le aveva regalato lui, quella con la scritta "Fuck Me". Le intenzioni, evidentemente, erano chiare. Beh, visto che ci sono finisco di raccntarvi cos'altro indossava: camminava su dei tacchi a spillo molto alti, e al piede portava una cavigliera d'argento che non avevo mai visto. Doveva essere il regalo di qualche suo ammiratore, o qualcosa del genere. Avrei indagato. Sopra la cinta aveva una camicetta bianca, con le maniche arrotolate fino ai gomiti e i bottoni aperti all'altezza del seno, offrendo a tutti la visione delle sue tette morbide e abbondanti.
"Vedo che anche le due gemelle godono di ottima salute" le dissi Franco premendole il seno. Sabrina scoppiò a ridere.
Ci avviammo verso casa e in macchina parlammo di come era andato il viaggio. Sabrina raccontò che c'era un uomo sulla cinquantina che non ne voleva sapere di staccarle gli occhi di dosso. La sua attenzione era diretta soprattutto al seno. Io, sinceramente, non mi ero accorto di niente. Ero stato tutto il tempo a leggere un romanzo; "l'uomo che guarda" di Moravia. Per tutti quelli che non lo conoscono vi consiglio di andarlo a leggere, perchè era un romanzo in cui mi ci rispecchiavo parecchio, in quel periodo.
"Allora, cosa vi ha fatto scappare questa volta?" domandò Franco.
"In che senso?" domandai.
"Nel senso che l'ultima volta siete scappati per mettere a freno l'arroganza di certi uomini, nei confronti di Sabrina. E ora? Qual'è il problema?".
"Beh, è una storia molto lunga" risposi. "Ne sono successe tante di cose. Diciamo solo che abbiamo un pò esagerato a fare certe cose. Ma poi te ne parleremo".
Appena arrivati a casa, Sabrina disse che moriva dalla voglia di fare una doccia. Così si spogliò e entrò nel bagno, ma senza chiudere la porta. La lasciò socchiusa. Io andai in camera a disfare le valigie. Per un attimo rimasi solo a godermi quel silenzio. Uscii sul balcone e osservai la piscina. Poi ritornai giù, e Franco mi passò davanti; era completamente nudo, e osservai non senza un certo piacere il suo pene sballottolato a destra e a sinistra.
"Mica ti dispiace se vado a fare compagnia a Sabrina?" mi chiese.
"No, vai pure" gli risposi, ma le parole mi uscivano a stento.
Allora vidi Franco aprire maggiormente lo spiraglio della porta del bagno per infilarsi dentro. Mi accostai per spiarli; ma potevo solo sentirli. Da quel punto non potevo vedere niente.
"Ti sono mancato?" le domandò Franco.
"Non sai quanto!" rispose lei.
A quel punto credo che Franco fosse entrato nella doccia, e avesse cominciato a limonare con Sabrina, perchè sentivo solo il suono che fanno le labbra e le lingue quando si uniscono e si esplorano appassionatamente. Lo schioppettio, per intenderci. Poi sentii un forte schiaffo; Franco aveva colpito una natica della mia fidanzata, e adesso si apprestava a palparla. Sabrina mugolò di piacere, forse le stava succhiando i capezzoli. Mugolava in quel modo ogni volta che le si baciavano le tette. Iniziai ad eccitarmi, così tirai fuori dai pantaloni il cazzo. Ma la forte eccitazione (un'eccitazione indescrivibile dovuta al fatto di sentire ma di non riuscire a vedere) mi diede qualche problema con l'erezione. Ma non era un problema, me lo menai comunque. Da lì a qualche minuto, Franco era già dentro il culo di Sabrina.
"Oddio, mi fai impazzire!" diceva lei. "Così, dai, così. Cazzo, sei un treno!".
Devo dire che eiaculai anche senza raggiungere la massima erezione. Diciamo che era a metà, e già iniziai a fiottare. Mi presi la sborra in mano, per non farla cadere per terra e quindi sporcare il pavimento. Intanto nel bagno il rapporto anale proseguiva per il meglio.
"Solo tu mi fai godere così!" disse Sabrina ansimando. "Dai, sì! Sì! Sì! Così! Mamma mia che cazzo che c'hai! Sì, bravo, così! Sborrami nel culo. Sì, oh sì!".
A quel punto, il retto di Sabrina doveva essere pieno dello sperma di Franco. Mi allontanai dalla porta del bagno, e ritornai nella nostra camera a godermi un altro pò di silenzio. Che chiavata, ragazzi. Franco sì che era un toro. Ma un toro gentile. Non come uno di quei barbari con cui spesso Sabrina aveva avuto rapporti. Franco era tutta un'altra storia.

Stefano.

sabato 5 maggio 2012

La proiezione

I giorni che seguirono potremmo definirli di apparente calma piatta. Io e Valentina avevamo raggiunto un cero equilibrio interiore che per un pò ci tenne lontane da piselli vari. Avevamo trascurato il lavoro per l'impegno dei provini e del film per cui lasciammo da parte il sesso per un pò e ci concentrammo sul resto delle nostre vite. Io iniziavo ad essere un pò stufa del lavoro al centro commerciale e iniziai a vagare con la mente in cerca di un'alternativa. Stefano e Mattia non accusarono più di tanto quei giorni di astinenza, tutto sommato di sesso ce ne era stato in abbondanza per tutti e ne approfittarono per consolidare quella loro amicizia anche su altri piani. Non avevano altri grandi interessi in comune oltre la gnocca, le seghe e le corna ma fu proprio questa diversità ad unirli man mano di più.
L'unico che non rinunciò all'attività sessuale fu Giuliano che con la scusa di organizzare la proiezione del film nel locale si incontrò un paio di volte con Maurizio e Laura. Le regole dei loro incontri erano chiare: guardare ma non toccare e per quanto Giuliano non sia il tipo da stare al suo posto con il cazzo in mano la trovò una variante divertente. Accettò l'insolito ruolo di guardone a patto che Laura accettasse di esibirsi in performance anali sempre più spinte e con la sua guida esperta migliorò parecchio nella nobile arte del prenderlo in culo regalando a Giuliano visioni incredibili del suo ano dilatato e facendolo schizzare anche più volte in una sera.
Il sabato seguente fu tutto pronto per la prima del nostro film. Io e Valentina impiegammo l'intero pomeriggio a prepararci ma ogni volta non eravamo soddisfatte del risultato, finivamo per essere sempre troppo caste o troppo porche, decidemmo di chiedere aiuto ai nostri uomini. Stefano si chiuse in camera con Valentina e io con Mattia. Provammo e riprovammo vari vestiti e alla fine scegliemmo quelli che erano più simili tra loro, vestito lungo con scollatura e spacco mozzafiato, io in rosso, Vale in nero. Senza saperlo entrambi ci vollero senza mutandine e fu divertente scoprire la coincidenza.
Stefano era elegantissimo da regista in piena regola, Mattia sembrava un pò deluso per essere l'unico a non aver preso parte al film.
"Beh dai vediamo come va, se funziona per il prossimo ti cedo il ruolo di regista" lo incoraggiò l'amico.
Arrivati fuori al locale ci impressionò la fila quasi tutta al maschile che aspettava di entrare. Giuliano aveva fatto un buon lavoro di selezione tra i suoi clienti migliori promettendo una serata fuori dal comune e così fu. Entrammo dal retro e incontrammo Maurizio, Laura e gli altri attori.
Un pò di nervosismo serpeggiava nell'aria, il più teso di tutti era Stefano, aveva paura del giudizio di quel branco di allupati che forse non avrebbero compreso il senso della sua arte. La vicinanza mia di Vale e Mattia riuscì a tranquillizzarlo eravamo ormai una specie di strana famiglia molto unita.
Ci accomodammo in prima fila e attendemmo l'entrata del pubblico. Era buio non so dirvi quanti ne entrarono ma il locale si riempì e riuscii a scorgere tra loro anche 4 o 5 donne il che mi stupì non poco.
Prima di far partire il film Giuliano prese la parola: "Carissimi amici, vi ringrazio per essere venuti, questa sera assisterete a qualcosa di davvero importante per noi, il nostro debutto cinematografico, vi pregherei di essere clementi e di accogliere ora con un applauso il nostro regista".
Più che un vero e proprio applauso ci furono una serie di risatine e commenti impazienti, ma quando Stefano raggiunse Giuliano dinstinsi chiaramente dei commenti di apprezzamento da parte delle poche donne presenti.
"Singnore e singori, ho l'onore di presentarvi la nostra opera prima ma prima lasciatemi ringraziare i nostri attori e le nostre attrici, voglio che voi sappiate che si tratta di persone speciali a cui sono molto legato e che amo tantissimo. Ho quindi il piacere di mostrare a tutti voi che donna meravigliosa ho accanto e quanto è brava sia come compagna che come troia."
Non avevo mai sentito Stefano parlare così soprattutto in pubblico e maledissi la scelta di essere senza mutandine, ancora un pò e avrei avuto una macchia notevole sul vestito.
Stefano tornò a posto, gli ficcai la lingua in bocca e il film partì.
Nel locale calò il silenzio e pure i più scettici dovettero ricredersi appena comparve sullo schermo l'ano di Laura magnificamente inquadrato in primo piano. Confermo che qualla scena non era proprio il massimo ma il pubblico apprezzò la cavalcata della signora con commenti in tono crescente fino ad un "Che culo quella vacca!" che diede il via libera ad altri apprezzamenti sempre più spinti.
Quando fu il turno della mia prima scena con Giuliano il pubblico era davvero divertito, al contrario dei nostri timori anche la scena di recitazione fu apprezzata e quando comparvero le mie tette in primo piano sentimmo il rumore di più di una zip che si apriva. Non potevamo vederli ma sapere che alle nostre spalle una decina se non di più di uomini si stavano menando l'uccello guardandomi la figa aperta fu una sensazione da infarto.
L'orgia finale fu un delirio, rivedendola ammisi che era venuta proprio bene, Stefano era riuscito a cogliere ogni espressione di goduria e questo eccitò il pubblico ai massimi livelli. Quando sullo schermo partirono le prime sborrate Stefano allungò una mano sulla mia coscia per raggiungere la mia figa scoperta e quando vi trovò le dita di Mattia già dentro la sua sorpresa fu pari alla sua eccitazione, da bravi amici quali erano ormai diventati si divisero il lavoro, mentre Mattia mi penetrava con le dita Stefano mi tormentava il grilletto facendomi venire in contemporanea all'attrice del film, il mio gemito fu coperto da quello di un paio di uomini che alle mie spalle lasciarono libero il loro piacere di riempirgli la mano.
Alla fine del film Giuliano accese la luce, la maggior parte del nostro pubblico si ricompose, solo qualcuno lasciò il pene eretto ancora in libertà in segno di gradimento.
Stefano riprese la parola per presentarci tutti partendo dalle comparse maschili e finendo con me dichiarando a tutti che ero la sua futura moglie.
Eravamo a disposizione per le domande e nacque una specie di dibattito eccitante su quanto avevano visto.
Stefano si trovò ancora una volta a spiegare cosa significasse per lui vedermi fare l'amore con altri, non credo che tutti compresero ma i complimenti continuavano incessanti.
"Pensate che ci sarà un seguito?" chiese uno di quelli che non si era curato di rinfoderare l'uccello, evidentemente molto interessato.
"Non è escluso" fu la risposta di Stefano "ci prenderemo una pausa poi se ci dovessero essere idee che valgano la pena di essere messe in scena valuteremo". Parlava proprio come un regista di successo e il rendere tutto così professionale me lo faceva amare ancora di più.
A sorpresa si alzò pure una donna che volle complimentarsi con la parte maschile del cast ed espresse la sua opinione dal punto di vista femminile. "E' tutto molto autentico me ne compiaccio e finalmente qualcuno che dà spazio anche all'occhio femminile" fu decisamente il commento più bello della serata.
Quando non ci furono più domande e curiosità anche tecniche, fu chiesta a gran voce un'esibizione live.
Ci guardammo tutti un pò indecisi, fu Giuliano a toglierci dal dubbio lasciando il palco a me Valentina e Laura con i rispettivi partner.
"Il pubblico vuole figa e il cliente si sa ha sempre ragione" furono le parole decise di Giuliano che fece partire la musica.
Non eravamo certi di aver capito ma Maurizio prese l'iniziativa denudando la moglie ed esibendola per tutti quei maschi arrapati, Mattia fece lo stesso con Valentina ma in modo più tenero, quasi come una dichiarazione d'amore.
La bellezza della nostra amica catturò il pubblico e lei si lasciò andare ad una masturbazione con i fiocchi che scatenò l'applauso più sentito della serata.
Qualcuno dal pubblico intonò il coretto da stadio di "Sabrina Sabrina". Stefano era fuori di sè dalla gioia e dall'arrapamento, qualcuno gli fece notare che rischiava di rompere i pantaloni, lui sorrise e confermò guardandosi il cazzo spingere sotto la stoffa e iniziò a scoprirmi il culo e poi le tette, ma il coretto non si placava.
"Faccela vedere Stefano!" "Si giusto, facci vedere la figa di tua moglie!"
Moglie???? Qualcuno mi aveva chiamata moglie!
Stefano realizzò il suo sogno e quello di tutti i presenti mettendo in bella mostra la mia figa gonfia, la aprì con due dita come un venditore che mostra la sua merce migliore e con tre donne nude e porche su un palco la maggioranza dei nostri fans raggiunse l'orgasmo per la gioia di tutti e la disperazione di chi avrebbe dovuto pulire tutto quello sperma.
Sabrina
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venerdì 4 maggio 2012

La Baby sitter

Ed eccoci finalmente alla mia scena...ero davvero emozionata e anche parecchio eccitata sia perchè stavo per scoparmi Giuliano e sia perchè vedevo Stefano molto preso dal ruolo di regista, ci teneva a fare le cose per bene.
Quando tutto fu pronto entrai in azione. La prima scena vedeva impegnati me e Giuliano nelle presentazioni durante le quali lui doveva fare di tutto per provocarmi. Non c'era dubbio che la parte del ragazzino stronzo gli riuscisse benissimo, non stava recitando e il fatto che tra noi ci fosse feeling rese tutto più realistico e divertente.
Giuliano indossava quei jeans larghi che portano i ragazzi di oggi da cui era ben visibile l'elastico dei boxer e muovendosi sul set faceva ben attenzione a mettere in mostra il pacco a cui facevo fatica a resistere.
In base alle istruzioni di Stefano io dovevo fingere di rimproverarlo per il suo comportamento e finivamo per litigare.
Lui minacciava di fare un gran casino, avrebbe messo a soqquadro la casa e io non avrei preso nemmeno un soldo dai suoi genitori. Ero stata assunta per tenerlo a bada e non potevo permetterlo, per evitarlo sarei dovuta essere carina con lui. Ma carina fino a che punto?
"Dai smettila, si vede chiaramente che sei una zoccola" mi provocava Giuliano.
"Sei solo un ragazzino viziato" dovevo rispondere io.
"E allora spiegami perchè sei vestita in quel modo, scommetto che non hai nemmeno le mutande"
"Questi non sono affari che ti riguardano anzi faresti bene a coprire le tue, ti sembra il modo di portare i jeans?"
"Hai ragione in fatti mi danno fastidio" e nel dire così se li sfilava a favore di macchina restando in mutande. "Ora se non vuoi che dica tutto ai miei ti conviene fare lo stesso e vedremo se è vero che non hai le mutandine"
"Ma non hai proprio di meglio da fare?"
"No e voglio guardarti la figa e il culo, dopo ti lascerò in pace promesso"
Stefano mi ordinò di eseguire e io non vedevo l'ora di mettere in mostra figa e culo non solo per Giuliano ma per tutti quanti avrebbero visto quel film.
Mi spogliai lentamente sentendo l'occhio della telecamera che inquadrava ogni dettaglio del mio corpo.
"Sei veramente una figa spaziale, ora le tette dai"
Mostrai anche le tette e mi sentivo bagnata come una fontana ad essere guardata così davanti al mio fidanzato che restava serio e professionale.
La scena si concludeva con me a gambe aperte sul divano che mi masturbavo figa e culo fino a venire sotto gli occhi di Giuliano che continuava a darmi della troia.
"Guarda come sei bagnata dai smettila di fingere non dirmi che davvero ora non avresti voglia di prendermelo in mano, lascia che continui io"
Su questa battuta Giuliano mi raggiunse sul divano per mettermi l'uccello duro in mano mentre sostituiva le mie dita con le sue.
E' difficile trovare scene di masturbazione in un film porno ma Stefano la voleva proprio perchè gli permetteva di fare dei primi piani alla figa aperta della sua fidanzata.
"Fermati maiala che sto per venire, inginocchiati e vieni a prendere il mio succo, non vorrai mica sporcare il divano buono di mammina?" Mi inginocchiai e Stefano riprese ogni fiotto di sperma che volava alto dalla cappella di Giuliano per abbattersi sul mio viso, sulla mia bocca aperta e sulle mie tette.
"Stop!" gridò il regista, "ottima scena, Sabri amore non asciugarti, sei bellissima così piena di sperma. Facciamo una piccola pausa, Giuliano ricaricherà le palle e intanto si scaldino gli altri".
Le pause su un set porno sono la parte più divertente e imbarazzante insieme, ti ritrovi nuda in mezzo ad altre persone vestite che fanno seriamente il loro lavoro e per quanto fosse tutto molto amatoriale la sensazione fu eccitante da morire, ero già pronta a ricominciare ma la prossima scena prevedeva come finale una grande ammucchiata e bisognava farla bene.
Mi accesi una sigaretta e vedi comparire sul set Mattia, giusto in tempo per assistere anche lui alla monta della sua quasi fidanzata.
Giuliano era impegnato e rilassare l'uccello per la prossima scena e Stefano aveva bisogno di un assistente.
Mattia eccitato più che mai si offrì volontario e lo aiutò a sistemare le luci per le nuove inquadrature.
Le scene di gruppo non sono semplici da seguire, Stefano ci radunò per spiegarci come la voleva.
"Per prima cosa è importante che vi concentriate sul piacere delle ragazze, è una cosa che nei film viene sempre in secondo piano ma per noi deve essere la priorità, voglio che ognuno di voi dia il massimo con la lingua, sapete leccare una donna ragazzi?"
Ci fu un coro di siiiii molto eccitati. "Deve essere evidente che godono, fatele bagnare a più non posso, cercate di non sovrapporvi davanti alla camera non voglio una carrellata dei vostri culi pelosi! E cosa ancora più importante dovete venire uno per volta altrimenti non riesco ad inquadrarle tutte, datevi dei segnali con lo sguardo tra di voi e quando uno sta per venire gli altri rallentano per trattenersi. Giuliano tu hai già goduto quindi verrai per ultimo e lo farai tra le lingue delle due attrici".
Sentirmi chiamare attrice dal mio fidanzato mi diede un brivido di perversa eccitazione, qui si faceva sul serio cavolo!
Quando tutto fu pronto recitammo la parte di Giuliano che avvisa i suoi amici di avere in casa una gran maiala e di correre a soddisfarla, io sentendo le sue parole chiamo al telefono la mia amica e la prego di venire a darmi una mano con tutti quei cazzoni.
Quando sul set fa la sua comparsa Valentina, ci dividiamo i maschietti, due a testa e iniziamo a spompinarli a turno e poi insieme. Il pompino doppio è tanto difficile quanto eccitante e Stefano riprendeva meticolosamente tutto passando dall'una all'altra bocca piene di cazzo. Poi ci scambiamo i cavalieri e tocca a loro leccarci posizionandosi in modo che una lingua ci entri nella figa e l'altra nel buco del culo facendoci gemere entrambe come assatanate.
a quel punto eravamo pronte per il rush finale, Stefano ci voleva impegnati tutti contemporaneamente, i ragazzi ci presero in una doppia mentre io e Valentina limonavamo come due porche in calore.
Avere un cazzo nel culo e uno in figa mentre la tua migliore amica sta facendo lo stesso, sotto gli occhi dei rispettivi fidanzati non ha prezzo.
Ci pomparono per un bel pezzo poi secondo le istruzioni di Stefano vennero a turno a schizzarci chi sul culo, chi sulle tette e chi sulla figa. La sborrata più potente fu quella di Giuliano e io e Valentina ce la contendevamo con le lingue lucidandogli la cappella.
Il film si concludeva con il ritorno di Maurizio che trovandoci piene di sperma si complimentava per il lavoro svolto e Laura che vedendo il salotto pieno di ragazzi nudi con il pisello ormai moscio sorrideva maliziosa.
"Grazie Sabrina, è tutto perfettamente in ordine, sei davvero impagabile" era l'ultima battuta su cui sarebbero partiti i titoli di coda.
Sabrina

giovedì 3 maggio 2012

mercoledì 2 maggio 2012

Due uomini e una birra


Mi dispiace doverlo dire ma stavola Stefano si sbagliava di grosso sul conto di Mattia, sembrerà strano ma era quasi come se lui dovesse conquistare la fiducia del mio fidanzato più che quella di Valentina. Lei ne era letteralmente cotta, pensate che quella sera fu lei quasi a doverlo pregare per fare l'amore, lui era intenzionato a fare le cose con calma ma la ragazza non seppe aspettare e finalmente aveva trovato un uomo in grado di infiammarle tutti i sensi. quando conobbi Mattia era fidanzato seriamente con quella figa di legno ed era molto infelice, pur potendo avere tutte le donne che desiderava non l'aveva mai tradita, se non con me, ma a quei tempi lo sapete io ero un'altra persona e mi assumo tutte le responsabilità di quella storia. Il vero problema di Mattia era la sua fama. Da quando si sparse la voce delle sue dimensioni fuori misura non aveva pace. Molte volevano andare con lui solo per soddisfare la curiosità e quelle poche a cui si concedeva una volta rotto il fidanzamento con Martina spesso restavano spaventate dal suo pene e non si faceva più nulla. Non è mica semplice come si crede la vita di un superdotato! Mi venne anche il dubbio che Stefano oltre che geloso fosse anche un pò invidioso, ma il mio fidanzato è una persona buona, così come la sua gelosia anche l'invidia non era mai a fin di male e finiva per tradursi in ammirazione. Decisi che dovevo puntare su questo per convincerlo che poteva essere l'uomo giusto per la nostra amica. Approfittai di un momento di calma al negozio per chiamare Mattia e chiedergli di raggiungermi. Aveva gli occhi imbabolati dell'amore mi fece una gran tenerezza, se non fosse stato il futuro fidanzato della mia migliore amica nessuno mi avrebbe trattenuta dal portarlo nei camerini e succhiargli anche l'anima, gli uomini così vulnerabili quando sono innamorati mi eccitano da morire. Ad ogni modo, accontonato il desiderio di un pompino mi feci raccontare la sua versione della serata e conclusi che dovevo a tutti i costti fare in modo che le cose tra loro due andassero a buon fine. "Stasera gireremo il film, sei sicuro che non sia un problema per te che Valentina venga sbattuta da diversi uomini, tra cui Giuliano?" "Sabri che dirti? Non so se saprò spiegartelo a parole, io tengo molto a Valentina, sembra la ragazza che ho sempre sognato, ma non prendermi per pazzo se ti dico che saperla fare sesso con altri non solo mi eccita ma mi fa sentire che potrei amarla molto di più. Valentina è nata per il sesso e per nulla al mondo sarei capace di castrarla in questo. Certo non dico che la vorrei vedere con chiunque ma di te mi fido e so che è in buone mani". Mi sembrava di sentir parlare Stefano, quei due avevano molte più cose in comune di quanmto sapessero e toccava a me farglielo scoprire. Diedi a Mattia l'indirizzo del lavoro di Stefano, lui era in auto poteva dargli un passaggio a casa a prendere l'attrezzatura del film e approfittarne per conoscerlo meglio. Io avevo trovato una vera amica e speravo di aiutare Stefano a fare lo stesso. Gli spiegai le sue perplessità e Mattia capì, in fondo non si conoscevano affatto e se il prezzo da pagare per avere Valentina era la sua approvazione era disposto a "corteggiarlo". Mattia si presentò al lavoro da Stefano e attese di vederlo uscire per andargli incontro con l'auto. Stefano lo salutò freddamente, Mattia lo invitò a salire era di strada e poteva dargli un passaggio. Stefano guardò l'orologio, considerando i tempi quel passaggio gli avrebbe fatto comodo e controvoglia accettò. In auto calò il silenzio e toccava a Mattia interromperlo. "Dai Stè non fare quella faccia, che ne dici di una birra? Da buoni amici" "E' tardi, abbiamo molto da fare stasera e poi io e te non siamo amici, tu sei quello che si sbatteva la mia fidanzata e ora la mia amica, è questa l'amicizia secondo te?" Mattia non si lasciò intimorire. "Beh per quel poco che so di te direi proprio di si" Aveva giocato d'astuzia e aveva ragione, Stefano dovette ammetterlo e considerare l'idea di quella birra come un'occasione. "Vada per la birra ma paghi tu e non mettiamoci troppo tempo" Avrei dato parecchie cose per poter spiare quei due mentre cercavano di far nascere una complicità tutta maschile. Stefano è sempre stato molto diffidente nei confronti degli altri uomini e se nel 90 % dei casi faceva bene Mattia, così come Franco in Sicilia rappresentavano quell'altro 10%. Davanti ad una birra il mondo e i suoi abitanti cambiano aspetto. "Allora, se davvero non siamo amici come dici tu, cosa aspettiamo a diventarlo?" "Ma tu cosa vuoi esattamente da me?" "Solo dimostrarti che siamo più simili di quanto credi" "Ah si? Fammi qualche esempio" "Beh tanto per iniziare tu sei innamorato pazzo di Sabrina e io credo di esserlo di Valentina quindi potresti capire cosa si prova" "Troppo facile, poi?" Stefano lo stava mettendo alla prova ma già il suo giudizio negativo iniziava a vacillare. "Poi tu ami che la tua Sabrina faccia la puttana con altri, me compreso, e io lo stesso quindi come vedi ne avremmo tutto da guadagnare. Non dico sempre ma di tanto in tanto io potrei sbattermi la tua Sabrina e tu la mia Valentina, naturalmente per il loro piacere ma anche per il nostro. Io non scoperei mai con Sabrina se non ci fossi tu a guardarci e non mi perderei una sola delle tue scopate con Valentina" Quelle argomentazioni oltre a convincere Stefano gli fecere venire un cazzo duro come la pietra. Quel discorso gli fecero ricordare il suo incontro con Sean la proboscide e considerando che Mattia se non arrivava a quelle dimensioni ci era molto vicino l'idea iniziava a piacergli. Poi pensò che proprio come con Sean anche di Mattia aveva indirettamente assaggiato lo sperma e non poteva negare almeno a se stesso che fu un gusto del tutto spiacevole. Si imbarazzò di quel pensiero ma se fosse stato solo di sicuro gli avrebbe dedicato un gran segone. "Diciamo che non sei del tutto fuori strada però ti avviso se dovessi fare del male a Valentina te ne pentirai e ora andiamo che c'è molto da fare stasera" Mattia pagò le birre e aiutò Stefano una volta a casa a preparare tutto l'occorrente per il film. Valentina venne a prendere me e ci ritrovammo tutti a casa di Maurizio e Laura ad attendere le istruzioni rigorose del nostro regista mentre arrivavano anche Giuliano e gli altri tre attori.
Sabrina
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