sabato 24 marzo 2012
Amici di amici.
(in foto: Eva Notty, PornFidelty.com)
(in foto: Eva Notty, PornFidelty.com)
Come ho conosciuto Giuliano è una storia lunga e contorta. Bisogna partire dal passato. Io ero innamorato di una certa Federica, una ragazza che poi, a distanza di anni e dopo averla ritrovata su facebook, ho ringraziato il cielo del fatto che mi abbia rifiutato. Perchè Federica era davvero carina, ma con il passare degli anni è diventata un cesso. Meno male, ho pensato tra me e me. Però, in quel periodo, Federica mi faceva morire. La volevo a tutti i costi e non sapevo come dirglielo. Poi, però, un giorno mi disse che tra me e lei ci sarebbe stata soltanto semplice e duratura amicizia. Ma nient'altro. Insomma, me lo fece capire, così mi risparmiai ogni difficoltà nel fare la prima mossa. In ogni modo, per non dilungarmi, Federica mi fece conoscere Giuliano, una sera, e la sua fidanzata, Manuela. Vi confesso che mi innamorai perdutamente anche di lei. Tra l'altro, in quel periodo, notai che il rapporto tra loro due era un pò alla deriva, forse anche per colpa di Sabrina, che ronzava sempre attorno a Giuliano. In breve tempo, il fatto che provavo qualcosa per Manuela, lo venne a sapere tutta la città. E ovviamente, in qualche modo, lo seppe anche Giuliano, che per levarsi tra i piedi una possibile minaccia (ovviamente Manuela era cornuta, ma Giuliano ci teneva affinchè le corna non spuntassero anche a lui) mi presentò ad una ragazza speciale: Sabrina, appunto. Sabrina era ancora fortemente innamorata di Giuliano, o forse di quegli amorosi sabato sera che passavano insieme. Ma penso che decise di stare con me per dimenticarsi di lui. Poi, ovviamente, col tempo, ci innamorammo. Sapete come vanno queste cose, no? Ci si innamora lentamente. Sabrina dimenticò presto Giuliano, ma quando meno te lo aspetti, la fiamma della passione che arde dentro, si ravviva. Ed eccoci qui. Ritorniamo a noi. Dopo aver raccontato a Giuliano quello che provavo in quei giorni, mi disse che avrebbe parlato lui a Sabrina. Così fece. E quando andai da lei, Sabrina sembrava infuriata.
"Io non capisco" mi urlò. "Le tue fantasie le devo venire a sapere da Giuliano. Non sei capace di dirmele tu? Oppure dopo tanti anni che stiamo insieme provi ancora imbarazzo a dirmi certe cose?".
"Mi dispiace che l'hai presa così. Non so che mi è preso".
"E come dovrei prenderla? Giuliano mi dice che ti piacerebbe vedermi fare l'amore con un altro, e io dovrei starmene zitta?".
"Ma Sabri, è solo una mia fantasia. Nient'altro".
"Appunto, è una tua fantasia. E allora perchè non me l'hai detta? Perchè l'hai detta a Giuliano? Cosa c'entra lui con noi?".
"Sai, pensavo che dopo quello che c'è stato tra voi due, lui fosse l'unico in grado ad aiutarmi a dirtelo".
"Tesoro, tu devi dirmi tutto. Tutto quello che provi. Solo così possiamo essere felici. Se ci teniamo dentro tutti i nostri desideri, dove andremo a finire? Se è davvero questo che vuoi, sono pronta ad accontentarti. Perchè ti amo. Ma non devi nascondere le tue pulsioni. Hai capito? Dimmi di sì".
"Sì, ho capito".
Dopo quella conversazione aspettammo qualche giorno. Probabilmente Sabrina e Giuliano si sentirono telefonicamente. Così, lui, ci invitò a cena a casa sua. Ero eccitatissimo. Il mio sogno si stava realizzando. E Sabrina sembrava molto tesa. Quel giorno cominciava la nostra nuova vita, la nostra nuova avventura. E io ero terrorizzato. Tanto che non avevo mangiato nulla, perchè il terrore mi trasformava ogni boccone di qualsiasi pietanza in veleno. E fumai tanto, come ogni volta che c'è qualcosa che mi rende nervoso. Mentre andavamo a casa di Giuliano, Sabrina mi interrogò più volte sulla mia reale intenzione di vederla fare certe cose con un altro.
"Sei sicuro di volerlo fare? Non è troppo tardi, possiamo anche tornarcene a casa".
"Sì amore, è proprio quello che voglio".
"Stè, ricordati che potrai fermare questo gioco in ogni momento che tu vorrai. Se quello che vedrai non ti piacerà, dovrai dirmelo subito, io sarò pronta a tirarmi indietro. Ma devi dirmelo".
"Va bene".
Stefano.
venerdì 23 marzo 2012
Giuliano (Seconda Parte).
Fu durante un pomeriggio di aprile, sarà stata la primavera o non so cosa ma ricordo che mi trovavo come al solito in ginocchio tra le sue cosce coperte di quella leggera paluria bionda a slinguazzargli l'uccello quando mi accorsi che qualcosa non andava come al solito. Il suo cazzo restava mezzo moscio,cosa strana per Giuliano, sembrava distratto e si lasciava fare svogliatamente senza partecipare, anzi ricordo che addirittura si accese una sigaretta lasciandomi là in ginocchio a succhiare. Non che mi dispiacesse succhiarglielo in quello stato, anzi quando non era del tutto duro mi veniva più facile prendergliene di più in bocca ma non potei fare a meno di alzare lo sguardo e chiedergli cosa non andava sempre senza smettere di coprirgli il glande di saliva. Ormai i miei sensi di colpa nei confronti di Manuela erano acqua passata, tanto se non ero io sarebbe stata certamente qualcun altra e tanto meglio esserci io allora con il suo cazzo in bocca. "Sabri, tu succhi benissimo questo è fuori discussione ma a me non basta più" Non riuscivo a capire...mi stava scaricando per un'altra? Non potevo permetterlo! Imboccai il suo pene fino a soffocare quasi a sottolineare che era mio, o meglio anche mio! "Tesoro ti scoccia chiamarmi padrone mentre mi succhi?" Che buffa richiesta! Ma pensandoci era proprio così, quel cazzo era il mio padrone...lo feci e provai uno strano piacere, forse realizzai che anche a me non bastava più averlo solo in bocca..."Brava maiala, so che sei una brava ragazza, per questo non ti chiederò la figa, è giusto che la conservi per uno per cui valga la pena ma..." Ma??????? "Ma posso lasciartela intatta per il vero amore solo a patto che tu mi conceda un'altra entrata" Non ero certa di aver capito bene, ma un suo dito sul mio buco del culo mi tolse subito ogni dubbio. "Ma Giuliano dai...è una cosa orribile! Come fai a pensare che possa piacermi?" "Non ho nessun dubbio che possa piacerti, sei troppo porca devi solo provare a lasciarti andare, ma se non mi credi facciamo una scommessa...cerca qui in giro un oggetto che ti attira e te lo infili da sola quando ti senti pronta mentre io ti mangio la patatina...se non ti piace hai vinto tu e smettiamo subito, ma se invece ti piace, ho vinto io e ti lasci inculare".
Ero veramente sbalordita, ma come potevo non fidarmi di lui? Mi guardai in giro e non trovai nulla di meglio di una candela...decisamente più grande di un dito ma prima o poi sarebbe dovuto succedere. Mi stesi sul letto a gambe aperte e lasciai che Giuliano lavorasse con la bocca sulla mia vagina, il cazzo ora gli si era indurito al massimo e vederlo così un pò mi spaventava pensando alle sue intenzioni...fece un lavoro con i fiocchi,non solo leccava stavolta ma si buttò con la bocca sulla figa aspirandola quasi a volermela staccare...mi eccitai terribilmente e prima di venire mi lasciai andare spingendo per la prima volta (la prima di una lunga serie) un oggetto nel mio ano. La bocca di Gliuliano, la candela nel culo e la situazione porca fecero il resto...venni senza controllo nella sua bocca, segno inconfondile che la scommessa l'aveva vinta lui e mi sarei dovuta lasciar fare. Mi lasciò godere impossesandosi della candela per evitare che la sfilassi, mi masturbò un pò così nel culo, approfittando del mio stato di semi-incoscienza post orgasmo...quando ripresi fiato mi ritrovai con la candela infilata molto di più di quanto l'avessi messa io e la cosa non mi diede alcun fastidio per cui decisi di abbandonarmi alla sua esperienza. Mi fece girare a pecora sul letto, approfittò dei miei abbondanti umori per spalmarli su tutto il contorno del mio ano sempre tenendo la candela ad allargarmi, iniziavo ad eccitarmi di nuovo, mi lasciò cuocere così mentre sentivo che si sputava ripetutamente sulla capocchia rendendola lucida e scivolosa prima di estrarre la candela per appuntarmi la cappella proprio all'entrata del buchino non più stretto come prima...quello che successe dopo è difficile da descrivere, so solo che la penetrazione fu lentissima, calma e quasi del tutto indolore almeno finchè non arrivò a toccare il fondo del mio culo. Mi era entrato fino alle palle il porco! E godeva soddisfatto della conquista, mi lasciò abituare alla nuova dimensione prima di iniziare a scoparmi con ritmo crescente, sapeva resistere, voleva darmi prima piacere e ci riuscì. Ci riuscì così bene da venire solo dopo il mio secondo orgasmo imbrattandomi tutta la schiena di caldo e abbondantissimo sperma. Quando ci calmammo sfiniti, mi disse che un giorno lo avrei ringraziato per questo, e aveva ragione ancora una volta! "Ora sei pronta per il vero amore...ma mentre aspettiamo che arrivi da oggi il sabato aggiungiamo questo al nostro programma"
Mi feci scopare il culo per altri 2 mesi buoni finchè un pomeriggio di giugno, con il cazzo ancora dentro il mio culo mi disse che aveva una sorpresa per me...e quella sopresa era Stefano! Ci fece conoscere lui la sera stessa e non sbagliò nemmeno stavolta. Quella fu l'ultima volta che presi il suo pisello nel culo.
Ero veramente sbalordita, ma come potevo non fidarmi di lui? Mi guardai in giro e non trovai nulla di meglio di una candela...decisamente più grande di un dito ma prima o poi sarebbe dovuto succedere. Mi stesi sul letto a gambe aperte e lasciai che Giuliano lavorasse con la bocca sulla mia vagina, il cazzo ora gli si era indurito al massimo e vederlo così un pò mi spaventava pensando alle sue intenzioni...fece un lavoro con i fiocchi,non solo leccava stavolta ma si buttò con la bocca sulla figa aspirandola quasi a volermela staccare...mi eccitai terribilmente e prima di venire mi lasciai andare spingendo per la prima volta (la prima di una lunga serie) un oggetto nel mio ano. La bocca di Gliuliano, la candela nel culo e la situazione porca fecero il resto...venni senza controllo nella sua bocca, segno inconfondile che la scommessa l'aveva vinta lui e mi sarei dovuta lasciar fare. Mi lasciò godere impossesandosi della candela per evitare che la sfilassi, mi masturbò un pò così nel culo, approfittando del mio stato di semi-incoscienza post orgasmo...quando ripresi fiato mi ritrovai con la candela infilata molto di più di quanto l'avessi messa io e la cosa non mi diede alcun fastidio per cui decisi di abbandonarmi alla sua esperienza. Mi fece girare a pecora sul letto, approfittò dei miei abbondanti umori per spalmarli su tutto il contorno del mio ano sempre tenendo la candela ad allargarmi, iniziavo ad eccitarmi di nuovo, mi lasciò cuocere così mentre sentivo che si sputava ripetutamente sulla capocchia rendendola lucida e scivolosa prima di estrarre la candela per appuntarmi la cappella proprio all'entrata del buchino non più stretto come prima...quello che successe dopo è difficile da descrivere, so solo che la penetrazione fu lentissima, calma e quasi del tutto indolore almeno finchè non arrivò a toccare il fondo del mio culo. Mi era entrato fino alle palle il porco! E godeva soddisfatto della conquista, mi lasciò abituare alla nuova dimensione prima di iniziare a scoparmi con ritmo crescente, sapeva resistere, voleva darmi prima piacere e ci riuscì. Ci riuscì così bene da venire solo dopo il mio secondo orgasmo imbrattandomi tutta la schiena di caldo e abbondantissimo sperma. Quando ci calmammo sfiniti, mi disse che un giorno lo avrei ringraziato per questo, e aveva ragione ancora una volta! "Ora sei pronta per il vero amore...ma mentre aspettiamo che arrivi da oggi il sabato aggiungiamo questo al nostro programma"
Mi feci scopare il culo per altri 2 mesi buoni finchè un pomeriggio di giugno, con il cazzo ancora dentro il mio culo mi disse che aveva una sorpresa per me...e quella sopresa era Stefano! Ci fece conoscere lui la sera stessa e non sbagliò nemmeno stavolta. Quella fu l'ultima volta che presi il suo pisello nel culo.
Sabrina.
Giuliano (Prima Parte).
Avevo da poco compiuto 16 anni quando conobbi meglio Giuliano. Era il ragazzo della mia migliore amica all'epoca e io ero tremendamente attratta da lui ma questo non faceva differenza, ero completamente a digiuno di esperienze con i ragazzi e mai e poi mai mi sarei sognata di puntare proprio al ragazzo della mia migliore amica per fare esperienza, fortuna volle però che fu lui a puntare me. Giuliano fin da ragazzino era il classico tipo con la figa stampata nel cervello e pur avendo una vita sessuale piuttosto intensa con la mia amica era costantemente alla ricerca di profumi e sapori nuovi ma io questo all'epoca dei fatti non lo sapevo ancora e fu per questo che accettai innocentemente il suo primo invito per un caffè a casa sua. Era sabato pomeriggio, quei pomeriggi in cui si era liberi da impegni scolastici e ci andai convinta di trovare là anche Manuela. Quando mi accorsi di essermi sbagliata pensai che forse stava per arrivare, del resto perchè mai Giuliano avrebbe dovuto invitare solo me? Il motivo mi fu chiaro molto presto, insieme al caffè Giuliano iniziò a scherzare in modo ambiguo, facendo battute sempre più esplicite a sfondo sessuale che io capivo e non capivo, finchè tentò in tutti i modi di farmi dare un'occhiata al suo uccello. Lo faceva sempre scherzando in modo da pararsi il culo ogni volta che io rifiutavo l'invito. A distanza di anni non posso certo dire che quelle sue insistenze velate non mi fecero nascere una curiosità strana, mai provata prima eppure riuscii ad uscire pulita da quel pomeriggio.
Passarono un paio di giorni prima di ricevere il suo primo sms che ricordo ancora: "Ciao Sabri, sei libera questo fine settimana per un caffè da me?" L'invito mi arrivò inaspettato ma forse mi fece capire che non era proprio tutto solo uno scherzo. Risposi confusa: "No grazie, i tuoi caffè ormai li conosco". Ma Giuliano non è il tipo da arrendersi, anzi! Probabilmente più resistevo più per lui rappresentavo una sfida e lui ama troppo le sfide, la risposta non si fece attendere: "Ok ok scusa, riformulo la domanda, sei libera questo fine settimana per venire
qui a farmi un pompino?" e al messaggio questa volta allegò una foto. Insomma sembravo proprio destinata a guardargli il pisello che lo volessi o no, ma il punto era che io lo volevo eccome! Non risposi al messaggio ma passai una settimana di merda fino al sabato in cui senza nemmeno avvisarlo mi presentai a casa sua alla stessa ora. Fu contento di vedermi ma non lo manifestò, probabilmente era già certo che ci sarei andata. Non si parlò della foto, finchè di punto in bianco dopo il caffè tra una frase e l'altra buttò là un "ho il pesce duro che aspetta solo di essere succhiato fino alle palle".
Ero davvero senza parole stavolta, faceva sul serio e io non potevo più fingere di non capirlo, cavolo ero andata là proprio dopo aver ricevuto quella foto! Tentai scioccamente di cambiare discorso ma alla fine confessai di non averlo mai fatto e che ero tesa, sarebbe potuto tornare qualcuno o peggio ancora Manuela. Giuliano mi rassicurò, avremmo avuto tutto il tempo necessario e ripetè l'invito "vieni qui e fammi un bel pompino". Ero pietrificata, non riuscii a dire mezza parola, non avrei saputo nemmeno da che parte iniziare. "Dai Sabri scommetto che le mie parole ti hanno già fatta bagnare" Cavolo se era vero! "Apri le gambe tesoro, fammi vedere se ho ragione". Come ipnotizzata eseguii l'ordine, aprii le gambe lasciando che lui si inginocchiasse nel mezzo per sfilarmi lo slip sotto la gonna, e per la prima volta mi trovai con le figa nuda davanti ad un ragazzo. Giuliano ebbe la conferma della mia eccitazione ed esclamò: "Ok dai inizio io, però dopo ricambi, intesi?" Non mi lasciò il tempo di rispondere che già sentivo il suo fiato caldo sull'interno coscia. Mi leccò per un tempo infinito, esplorando e assaporando ogni angolo della mia figa sempre più aperta e sbrodolante senza smettere nemmeno dopo il mio travolgente orgasmo quasi a volermi dire che dopo avrei dovuto fare lo stesso. E così fu. In un lampo si abbassò pantaloni e boxer e mi accompagnò con la mano verso il suo pene in completa erezione. Fu un pompino terribile, impacciato, scomodo e sono certa che Giuliano mi aiutò parecchio per venire copiosamente sul mio seno la prima volta.
Da quel sabato l'appuntamento divenne fisso, stesso orario, stesso caffè e poi a turno una volta iniziava lui e una volta io a darci piacere solo con la bocca. Certo variavano le posizioni e le sue schizzate tra seno viso e bocca. Anche la qualità dei miei pompini migliorò di molto nel tempo, allargai il campo di azione della lingua che ora leccava a lungo anche le palle, i peli, le cosce, la pancia fino ad arrivare a leccargli perfino il buco del culo tra una succhiata e l'altra. Fu dopo 3 mesi di sesso orale fisso ogni sabato che avvenne qualcosa che avrei dovuto aspettarmi....
Passarono un paio di giorni prima di ricevere il suo primo sms che ricordo ancora: "Ciao Sabri, sei libera questo fine settimana per un caffè da me?" L'invito mi arrivò inaspettato ma forse mi fece capire che non era proprio tutto solo uno scherzo. Risposi confusa: "No grazie, i tuoi caffè ormai li conosco". Ma Giuliano non è il tipo da arrendersi, anzi! Probabilmente più resistevo più per lui rappresentavo una sfida e lui ama troppo le sfide, la risposta non si fece attendere: "Ok ok scusa, riformulo la domanda, sei libera questo fine settimana per venire
qui a farmi un pompino?" e al messaggio questa volta allegò una foto. Insomma sembravo proprio destinata a guardargli il pisello che lo volessi o no, ma il punto era che io lo volevo eccome! Non risposi al messaggio ma passai una settimana di merda fino al sabato in cui senza nemmeno avvisarlo mi presentai a casa sua alla stessa ora. Fu contento di vedermi ma non lo manifestò, probabilmente era già certo che ci sarei andata. Non si parlò della foto, finchè di punto in bianco dopo il caffè tra una frase e l'altra buttò là un "ho il pesce duro che aspetta solo di essere succhiato fino alle palle".Ero davvero senza parole stavolta, faceva sul serio e io non potevo più fingere di non capirlo, cavolo ero andata là proprio dopo aver ricevuto quella foto! Tentai scioccamente di cambiare discorso ma alla fine confessai di non averlo mai fatto e che ero tesa, sarebbe potuto tornare qualcuno o peggio ancora Manuela. Giuliano mi rassicurò, avremmo avuto tutto il tempo necessario e ripetè l'invito "vieni qui e fammi un bel pompino". Ero pietrificata, non riuscii a dire mezza parola, non avrei saputo nemmeno da che parte iniziare. "Dai Sabri scommetto che le mie parole ti hanno già fatta bagnare" Cavolo se era vero! "Apri le gambe tesoro, fammi vedere se ho ragione". Come ipnotizzata eseguii l'ordine, aprii le gambe lasciando che lui si inginocchiasse nel mezzo per sfilarmi lo slip sotto la gonna, e per la prima volta mi trovai con le figa nuda davanti ad un ragazzo. Giuliano ebbe la conferma della mia eccitazione ed esclamò: "Ok dai inizio io, però dopo ricambi, intesi?" Non mi lasciò il tempo di rispondere che già sentivo il suo fiato caldo sull'interno coscia. Mi leccò per un tempo infinito, esplorando e assaporando ogni angolo della mia figa sempre più aperta e sbrodolante senza smettere nemmeno dopo il mio travolgente orgasmo quasi a volermi dire che dopo avrei dovuto fare lo stesso. E così fu. In un lampo si abbassò pantaloni e boxer e mi accompagnò con la mano verso il suo pene in completa erezione. Fu un pompino terribile, impacciato, scomodo e sono certa che Giuliano mi aiutò parecchio per venire copiosamente sul mio seno la prima volta.
Da quel sabato l'appuntamento divenne fisso, stesso orario, stesso caffè e poi a turno una volta iniziava lui e una volta io a darci piacere solo con la bocca. Certo variavano le posizioni e le sue schizzate tra seno viso e bocca. Anche la qualità dei miei pompini migliorò di molto nel tempo, allargai il campo di azione della lingua che ora leccava a lungo anche le palle, i peli, le cosce, la pancia fino ad arrivare a leccargli perfino il buco del culo tra una succhiata e l'altra. Fu dopo 3 mesi di sesso orale fisso ogni sabato che avvenne qualcosa che avrei dovuto aspettarmi....
Sabrina.
giovedì 22 marzo 2012
Precisazioni.
(in foto: Brandi Love, XXX-Ray Vision, Backstage, Pornfidelty.com)
(in foto: Brandi Love, XXX-Ray Vision, Backstage, Pornfidelty.com)
A questo punto devo fare una precisazione. Ieri notte ho avuto una discussione con Sabrina, perchè mi ha rimproverato il fatto di non essere abbastanza fedele alla storia. Nel senso che non sono andate proprio così le cose. E come le ho descritte io, mi ha detto, passa l'idea di lei come di una puttana che va con tutti. In realtà aveva ragione, ma solo in parte. Ha ragione perchè Sabrina non è affatto una puttana. Molti lo pensano, anche molti dei nostri amici, ma non lo è. D'altronde se ho raccontato di quella festa a casa di Guido, e della conseguente scopata (che poi in realtà non c'è mai stata), è perchè io, allora, davvero credetti che ci fosse stato qualcosa tra loro due. Io li avevo sentiti, accostando l'orecchio alla porta della camera, ma non potevo sapere che stavano solo fingendo per farmi ingelosire. Continuai a crederlo per altri giorni ancora, fino a quando poi non successe qualcosa. Qualcosa che cambiò radicalmente il mio rapporto con Sabrina, che è una ragazza molto determinata, ed è sempre lei a prendere iniziativa in tutto. Sicuramente aveva capito che in me covavo qualcosa, un desiderio, una passione, quella di vederla fare l'amore con un altro. E fece di tutto per aiutarmi ad esaudire quel desiderio, perchè sapeva che io non avrei avuto mai il coraggio di chiederglielo. Purtroppo sono molto timido, e prima di buttarmi in mezzo ad una situazione difficile passo giorni e giorni con un'ansia terribile. Ed è per questo che andai a parlare con Giuliano, perchè pensai che fosse l'unico in grado di aiutarmi in questa ardua impresa. Perchè Giuliano era un Dio, per quanto riguarda il sesso. Mi dispiace se è passata l'idea che Sabrina è una puttana, perchè non lo è. Io e lei viviamo un rapporto d'amore molto acceso e intenso, e credo che lei provi nei miei confronti un amore smisurato. D'altronde anche quello che provo per lei è un qualcosa di unico. Se ho esagerato un pò, mi dispiace. Ti chiedo scusa Sabri. Non volevo farti passare come una puttana. Ma è tanta la mia voglia di vederti con un altro che sono stato accecato. E scusatemi voi, lettori, se spesso i miei resoconti non combaciano con quelli di Sabrina. Ma questo può succedere perchè, chiaramente, le cose, sono viste da due prospettive diverse. E spesso la nostra memoria tende a distorcere i fatti. Stefano.
Parlare con lui.
(in foto: Larissa Dee, Plumber for the Girlfriend, DPFanatics)
(in foto: Larissa Dee, Plumber for the Girlfriend, DPFanatics)
Io non lo so se vi è mai capitato di sborrare nelle mutande, ma è una sensazione strana, perchè è un fatto psicologico, un fatto di percezioni, è il cervello che si masturba. E il corpo lo asseconda, e viene insieme a lui. Ammetto che è una cosa difficile da provare e descrivere. Ma ragazzi, è una cosa che mette i brividi. Per un attimo tutti i pensieri si accavallano l'uno sull'altro, a formare un paradiso di sensazioni e sensi. Ed è proprio quello che mi era successo la sera della festa di Guido. E non sapevo come spiegarlo a Sabrina, perchè era giusto dirle quello che avevo provato. Per farlo, lei avrebbe dovuto raccontarmi ogni cosa. E allora a quel punto avrei potuto spiegarle quello che avevo provato. Poi ebbi l'illuminazione; dovevo parlarne con Giuliano. Non so cosa gli avrei chiesto, o cosa mi avrebbe raccontato di quella notte. Però sentivo di dovergli parlare. Sapevo dove abitava e sarei andato a cercarlo. Mi precipitai immediatamente al suo appartamento e suonai al citofono. "Ciao Giuliano, sono Stefano. Vorrei parlarti".
Giuliano mi fece salire su. Aveva un appartamento spazioso e luminoso. Mi fece accomodare sul sofà della sala da pranzo, dove chissà quante belle fighette avevano posato i loro fondoschiena da mille e una notte, e chissà quanti orgasmi si erano consumati. Giuliano sembrava a suo agio, nonostante avrei potuto essere seriamente di cattivo umore nei suoi confronti. Ma non lo ero, e lui quasi me lo leggeva negli occhi. La porta della camera da letto era aperta, e notai al suo interno una confusione terribile: il letto sfatto, i vestiti appallottolati sulle sedie e un perizoma nero per terra, che mi sembrava proprio quello di Sabrina.
"Ma quelli sono i suoi slip" dissi con un filo di voce.
"Non ti si può nascondere niente Stè, immagino che ormai sai tutto" Giuliano andò a raccoglierli e poi ritornò a sedersi in sala da pranzo. Annusò il perizoma e se lo tenne stretto in una mano. "Questo è un vero e proprio trofeo di guerra. Me l'ha dato Sabrina, alla festa di Guido, dopo che..." non terminò la frase, perchè non ce n'era bisogno, e non voleva infierire ulteriormente. "Sarai venuto qui per dirmene quattro, vero? Come darti torto. Dimmi tutto quello che vuoi. Sfogati".
"No, non è quello che voglio. In realtà quello di cui voglio parlarti è molto difficile da spiegare. Non vorrei sembrarti pazzo, ma io riconosco la tua bravura con le donne, e quindi sono venuto a dirti che mi faccio da parte".
"Non dire così, Stè. Sabrina è tua, e nessuno mette in discussione questo" sembrava davvero sincero.
"Sì ma ho notato che soltanto quando sta con te riesce ad appagarsi sessualmente. Te lo confesso, quella notte ho sentito tutto, perchè ad un certo punto hanno tolto la musica e io ero fuori alla porta a spiarvi. Sono venuto letteralmente nelle mutande. Ma questa è una sensazione che tu non avrai mai provato. Per te ci vuol ben altro".
"Non capisco cosa vuoi dire, Stè".
"Voglio dire che se vuoi continuare a portartela a letto per me non ci sono problemi. Ma mi piacerebbe potervi guardare mentre lo fate. Ma non so come dirlo a lei. Ecco, finalmente l'ho detto. Cavolo, dovevo dirlo a qualcuno. E a chi se non a te?".
"Calmati Stè, sei un pò agitato. Risolveremo questo problema. Vuoi qualcosa da bere?".
Stefano.
mercoledì 21 marzo 2012
Non deve chiedere mai.
(in foto: Bettina Dicapri, DPFanatics, Backstage)
Quando la riaccompagnai a casa, stette zitta tutto il tempo. Si era macchiata (è proprio il caso di dirlo) di un tradimento colossale, e non aveva neanche il coraggio di raccontarmi come era andata. Pensai di dover essere io a spingerla a dire tutto. Sabrina era molto nervosa, sapeva che in fin dei conti, quello che aveva fatto non era stato corretto nei miei confronti. Ma la cosa che mi aveva sorpreso erano state le parole di Giuliano. "Adesso, però, mi devi dare quell'altro buco", le aveva detto. "Dicevi così anche quando stavo con Michela, poi però una volta dentro ti piaceva". Questo voleva dire che ai bei tempi in cui si divertiva con Giuliano, il sesso anale era per loro una pratica molto comune. Sabrina su una cosa era stata indubbiamente sincera. La figa non gliel'aveva mai data. Ma il culo? A quanto pare Giuliano conosceva il condotto anale della mia ragazza meglio delle sue tasche. E le sue parole, quella sera, erano state molto eloquenti. Ma allora perchè Sabrina era sempre stata così restia a praticare il sesso anale con me? Mi diceva che era una cosa da pervertiti, una cosa da animali. Eppure, quello che per me era ancora un campo inesplorato, per Giuliano era un abitudine. Perchè? Forse perchè, come mi ripeteva spesso Sabrina, ad uno come Giuliano, una donna permette qualsiasi cosa. Uno come lui non deve chiedere mai. "Ad un certo punto sei sparita" le dissi. "Ti ho vista insieme a Giuliano. Cosa vi siete detti?".
"Non capisco perchè ti interessa così tanto quello che ci diciamo io e lui. Sei geloso?".
"Geloso io? No, è solo curiosità".
"Mi ha detto di aver aperto un night club" mi rispose. La sua voce vacillava come ogni volta che si sentiva in imbarazzo.
"Un night club. Caspita".
"Già".
Sabrina non aveva voglia di parlarne. Lo si capiva dalle sue risposte asettiche. Raggiungemmo casa sua, e dal buio che c'era oltre le finestre si poteva intuire che i suoi stavano dormendo. Avrei potuto chiederle di farmi salire sopra, per fare l'amore. Ma non lo feci, perchè mi sembrò piuttosto stanca. E poi, dopo una notte di sesso con Giuliano, avrei fatto soltanto una figura da mediocre. Non potevo competere con la sua potenza sessuale.
Stefano.
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