La pallavolo, la sua passione.
(in foto: la squadra del Central Connecticut).
(in foto: la squadra del Central Connecticut).

Certo, un pò mi rodeva, però lasciavo andare. Cos'era quella sensazione che avvertivo? Cosa mi stava succedendo? In effetti, Sabrina, con il suo fisico, le tette grandi e il culo più grosso della media, era molto appariscente, e quindi era ovvio che attirasse su di se tutte le attenzioni di quei maschi stanchi della monogamia, frustrati da un lavoro snervante, alla ricerca (fantasiosa) di una storia di sesso intenso ed estremo. E chi, meglio di Sabrina, poteva incarnare la protagonista di quelle fantasie? Sabrina ha il fisico da donna, ed è questo che gli uomini cercano. Alla fine della partita, l'allenatore abbracciava le sue pallavoliste, e a Sabrina le dava qualche pacca sul sedere. In principio quella storia non mi andava giù, ma lei mi disse che lo faceva senza malizia. Credeva molto in lui. Io no. Credevo che fosse soltanto un pervertito. Ma col passare del tempo, quel gesto mi diventò quasi innocente, e alla fine di ogni incontro mi aspettavo sempre di vedere quel momento: la mano rattrappita e carica di vene verdi che andava a percuotere due volte il fondoschiena di Sabrina. Allora capivo che era finita la partita e le ragazze potevano andare negli spogliatoi a farsi la doccia.
Stefano.
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